Non so se avete visto, nei giorni scorsi, questo video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=Pdk2cJpSXLg
Oltre ad essere divertente, è anche molto vero: da quando Apple ha lanciato il nuovo iOS4, i nostri iPhone 3G han smesso di funzionare a dovere. Dico “nostri” perché il problema è comune: da Twitter ai blog, tutti si lamentano di applicazioni che si aprono lentissimamente, di canzoni che “saltano”, di un decadimento delle performance notevole. In molti, addirittura, hanno cercato di effettuare un downgrade all’ultima versione del firmware 3, mentre Apple ha in questi giorni annunciato che si sarebbe messa a investigare per risolvere la questione.
Io, per puro errore, l’ho già risolta.
Le cose sono andate così. Come forse avrete sentito, il DevTeam o chi per lui ha creato un sito web, jailbreakme.com, dal quale è possibile jailbreakare l’iPhone semplicemente connettendocisi con Safari Mobile. Mi son detto: «Tra poco m’arriva il nuovo iPhone, questo dovrò comunque ripristinarlo per passarlo alla dolce mogliettina, la garanzia è scaduta da un pezzo e così via, quindi tanto vale fare una prova». Per chi non lo sapesse, il jailbreak è quella procedura che “sblocca” l’iPhone e permette di installarci dei programmi non approvati da Apple.
Insomma, ho jailbreakato, installato Cydia e provato i più famosi software del pacchetto, da WinterBoard a Backgrounder, da SBSettings a FontSwap. L’esito, dopo un paio di giorni, è stato il seguente: bello avere gli sfondi personalizzati anche sul 3G, bello avere il multitasking anche sul 3G, bello avere la percentuale della batteria anche sul 3G, bello avere infinite icone nel dock o nella schermata, belli i font personalizzabili. Però.
Ovviamente c’è un “però”. Anzi, un doppio “però”: da un lato, l’iPhone 3G si è ulteriormente rallentato, non tanto con blocchi improvvisi come accadeva prima ma proprio nell’apertura di qualsiasi applicazione (generando, tra l’altro, un numero spropositato di crash e qualche app che rifiutava proprio di funzionare, come Twitter); dall’altro, la batteria è precipitata, con un consumo quasi doppio rispetto a prima. Alla fin fine, nonostante la naturale dubbiosità verso quel che riferisce Jobs, forse è proprio vero che il 3G non è in grado di sopportare le ultime e più importanti innovazioni di iOs.
Poco male, mi son detto: togliamo il jailbreak. Come forse saprete, per far tornare il proprio iPhone lindo e pulito basta fare un ripristino da iTunes; ricaricando un backup subito dopo il ripristino, poi, è possibile anche recuperare le proprie applicazioni e i propri dati, senza perdere nulla se non Cydia e le modifiche di sistema. L’ho fatto, quindi, e, meraviglia, ho ottenuto due inaspettati vantaggi:
1) nonostante non ci sia più traccia apparente del jailbreak effettuato, accanto all’icona della batteria, in alto a destra, è rimasta anche l’indicazione in percentuale;
2) l’iPhone 3G ha ricominciato finalmente a funzionare alla sua consueta velocità, senza particolari rallentamenti, crash o blocchi.
Insomma, se avete un vecchio 3G che fa i capricci, fate un backup (senza dover passare per il jailbreak, che è abbastanza inutile oramai), ripristinate e poi rimettete su i dati. E il gioco è fatto.