La premessa è che non mi aspettavo minimamente d’esser nominato ai TweetAwards. Anzi, non mi aspettavo neanche che organizzassero dei TweetAwards. Anzi, non mi aspettavo neanche di andare alla BlogFest perché a me il connubio tra le conferenze di cose tecniche e i vip di internet m’ha fatto sempre un po’ paura.
E invece sono finito in due cinquine di nominati: miglior tweeter (ma io preferisco di gran lunga le dizioni twitterer o twittero, quindi d’ora in poi userò una di queste, a caso) e twitterer più simpatico. Al che mi son detto: l’unica volta che rischio di vincere qualcosa, forse mi conviene andarci. L’ultima volta che ho vinto qualcosa avevo 17 anni ed era un torneo provinciale di calcio a 7. E la coppa la tenne il capitano. E il capitano ovviamente non ero io.
E allora ok, mi dico, forse dovrei andare, anche se il sabato mattina ho lezione e non mi va molto di lasciare la moglie da sola con le pesti. Le pesti, ovviamente, sono i suoceri; i bimbi invece son dei santi.
E così vado a scuola, mi assicuro un misero panino con una fettina di prosciutto sgomitando tra ragazzini ingellati e faccio le mie lezioni su Eraclito e l’Europa duecentesca, stando attento a non sporcarmi la camicia di sangue di minorenne perché non ne ho una di riserva e al suono della campana finale mi precipito alla macchina e parto in direzione Riva del Garda.
Batto un paio di record della pista e in 2 ore e 20 son là. Contando anche il traffico dei paesini del lungolago non è male. All’arrivo entro in un parcheggio riservato ad un congresso di infermieri, do indicazioni totalmente inventate a una suora (non sono mai stato a Riva, quindi improvviso; tanto per una suora le vie del Signore sono infinite, quindi una più, una meno non fa molta differenza) e mi avvio.
Come ad ogni evento Twitter che si rispetti i presenti erano meno della metà di quelli che avevano detto che ci sarebbero stati, segno che la raccolta di adesioni nell’era di internet non è più efficace e che bisogna passare alla cooptazione porta a porta.
Alcuni appunti sul pomeriggio, in ordine rigorosamente sparso:
- intanto i vincitori: @insopportabile, presente con un video incappucciato dal campo di prigionia in cui lo tengono i suoi rapitori, ha vinto come miglior tweeter e twittero più esperto, io sono risultato il più simpatico (quindi figuratevi come stavano messi gli altri), @Dania ha vinto come tweeter più sexy, @merlinox come più polemico, @Sissetta80 come prezzemolino, @sTen come provolone, @heavyhorse & @MoonlightLily come coppia.
- nessun premio per @beppesevergnini. E nessuna nomination. No, giusto per.
- l’anno prossimo bisogna istituire il premio alla carriera e darlo a @giovencato. E quello alla memoria e darlo a @sandrobondi, sperando che nel frattempo accada qualcosa.
- ho conosciuto @orporick, presente con famiglia al seguito. È un incrocio tra Gesù Cristo (fisicamente) e Gesù Cristo (per il carattere mite). In pratica è Gesù Cristo. Solo che insegna matematica e ha passato i 33 anni.
- avete presente quei film in cui c’è un tizio che è inseguito da un sicario che deve ucciderlo e quindi scappa in Sudamerica, cambia nome, cambia documenti, cambia faccia, e poi un giorno si siede in un bar, in una piazza tipo di Caracas, ordina un drink e poco dopo gli arriva il drink e il cameriere gli porta anche un telefono e all’altro capo della cornetta c’è il killer che gli chiede se ci voleva più ghiaccio, nel drink, e il nostro protagonista comincia a guardarsi in giro convulsamente per sapere dalla finestra di quale palazzo il sicario sta per sparargli? Avete presente? Ecco, @piccolakate si comporta alla stessa maniera. Mi ero appena seduto tra il pubblico e avevo apparentemente salutato tutti i twitteri quando mi arriva un DM, segnalatomi immediatamente con la notifica push, con scritto “Stai comodo seduto lì?”. Giuro, ho avuto l’istinto di buttarmi a terra. Guardo troppi film d’azione.
- @piccolakate, tra l’altro, è una furbacchiona: se ne è rimasta in disparte durante l’imbarazzante giro di presentazioni tra il pubblico e si è intrufolata subito dopo. Devo acquisire questa tecnica al più presto.
- conosciuti anche @Faustinho67, @Gioska23, @davidelico, @sb3rla, @Cla_Gagliardini, @RudyBandiera, @NickBiussy, @salvastore, @gavello e @sTen (@Dania no perché è arrivata per ritirare il premio e poi è andata via subito: visto cosa succede a votare i vip?), più tanti altri che ho intravisto ma che non seguivo e che quindi non conosco, anche se per fortuna hanno iniziato a followarmi loro e quindi pian piano imparerò i nomi. @RudyBandiera, Pippo Baudo della premiazione, tra l’altro sull’avambraccio ha tatuato “Panta rei”; e quella stessa mattina, come detto, avevo spiegato Eraclito. La filosofia, insomma, mi perseguita (anche se Eraclito è abbastanza figo) (anche se il fatto di essere la principale fonte d’ispirazione di Hegel non depone proprio a suo favore) (però vabbè, dai, lui mica lo sapeva che Hegel duemila e passa anni dopo l’avrebbe scopiazzato, senza neppure avere un noiosissimo Parmenide al fianco a farlo sembrare più simpatico) (perché il trucco dei filosofi è quello, basta nascere in un’epoca dominata da pensatori parrucconi e basta dire quattro acche per sembrare il salvatore della patria) (guardate Marx, per dire).
- ho finalmente incontrato anche @merlinox. Abitiamo nella stessa città, la capitale morale di Twitter (e infatti credo che Rovigo sia l’unica città in Italia a poter vantare due premi con due twitteri diversi), ma abbiamo dovuto fare più di 200 km ognuno per vederci in faccia. Sì, a Rovigo non brilliamo per intelligenza.
- Anche @Tajfel abita in provincia di Rovigo, ma finora ci siamo incontrati una volta a Padova e una volta a Riva del Garda. Forse è colpa della nebbia, o forse è proprio vero che Rovigo non esiste.
- ovviamente tutti i twitteri citati son da seguire, senza eccezioni.
- qui sotto, qualche foto dell’evento by @Faustinho67 (le prime due) e @giovencato (le ultime due). Io sono quello con la camicia a righe, anche se a volte da lontano pare in tinta unita. Gli altri: prima foto, da sinistra: @merlinox, @Cla_Gagliardini, @davidelico; seconda, da sinistra: @sb3rla, @RudyBandiera, @davidelico; quarta: @giovencato.




- ah, un’ultima cosa: ho visto più di qualcuno lamentarsi, anche con toni accesi, del senso di questi premi, che poi ci si monta la testa e ci se la tira. Oppure sfotterli o addirittura insultarli. Evidentemente non hanno letto i nomi dei vincitori: a parte forse uno, tutti gli altri sono persone molto ma molto alla mano. E non credo che nessuno si sia esaltato per questa vittoria, anzi: l’abbiamo buttata tutti sul ridere. I vip, su Twitter, sono ben altri. Sul merito, poi, dei vincitori: anch’io in certe categorie ho votato persone che poi non hanno vinto o non sono finite nemmeno in cinquina, ma francamente non vedo risultati scandalosi. @insopportabile è un ottimo twitterer, e lo stesso vale per tutti gli altri. Bisogna sempre ricordare due cose: 1) se uno è considerato un figo nell’ambito di 50 persone, ma è ignorato o si comporta da stronzo con tutti gli altri è difficile che poi vinca dei premi, ma a quel punto penso che nemmeno li voglia, i premi; 2) ostinarsi a fare le volpi, quando l’uva conta poco o nulla, ha meno senso che gioire per l’uva.
prezzemolino? devo uccidere qualcuno...modalità da killer sornione descritte sopra?...